Lettera a N.F.L.V.

sabato 30 gennaio 2010

Ciao Pulce; =)

Stamattina alzandomi, chissà per quale oscura ragione, ho sentito il bisogno di riaprire il mio blog, un luogo di pensieri abbandonato oramai da mesi, una pagina dove anche le persone come me, sempre impegnate nel trattenere i propri scatti con amara superbia, trovano sfogo scrivendo tanto ed a fondo, scaricando in uno "stream of consciousness" tutte le domande, i dubbi, le emozioni che un cuore umano possa provare.
Ed oggi io mi sono svegliato pensando a te.
Ci conosciamo da pochissimo tempo eppure il rapporto instauratosi è davvero meraviglioso, un intesa empatica di quelle che raramente si vedono, dei modi di vedere, pensare, agire che a volte risultano bislaccamente complementari, come se destinati per certi versi a completare l'un l'altro. Del resto l'hai detto tu, a volte è come se ci portassimo dietro dal passato persone care, magari dando loro un ruolo diverso o forse no, anime affini destinate a qualcosa di grande, unite.
E' strano per me abbracciare un pensiero del genere contando da dove provenga! Quel ciccione birbantello la sapeva lunga eh?
Ricordo con precisione chirurgica le nostre discussioni, evento raro valutando le mie abissali falle in quanto a memoria, eppure molte delle tue parole mi son rimaste impresse in maniera naturale, o forse sovrannaturale dato il dettaglio dei ricordi (ad esclusione di discorsi svolti in tarda nottata dove il sonno quasi prevaleva sulla voglia di parlare con te), ma stamattina mi sono svegliato con un discorso ben preciso in testa, quello che mi volgesti ieri sera, un discorso dove si percepiva l'angoscia che provavi nell'esprimerti, la tua paura di perdermi.
Non sai quanto ci ho pensato... Era normale che in qualche sfaccettatura dei nostri modi di pensare dovessimo trovare qualche spigolo non combaciante, qualche lato da smussare o forse, semplicemente da comprendere, veniamo da realtà e passati diversi, ognuno con le proprie gioie ed i propri dolori, un immensa voglia di riemergere dalle ceneri di una devastazione emotiva, una guerra portata avanti da persone crudeli che vede come campo di battaglia i nostri cuori; Realtà diverse e modi di reagire diversi, quali più istintivi e quali più feroci e viscerali, ammiro la tua abilità di sfogare i rancori verso le persone liberandotene così, una realtà che non riesco ad abbracciare e che mi porta alla chiusura emotiva in un universo ferale governato da quella rabbia che in passato mi ha dato tanto la forza per reagire, per voltare pagina a testa alta e che a volte, come accaduto di recente, ha trascinato me stesso in un circolo vizioso dal sapore degradante e complicato da districare, come una matassa dai mille nodi. Modi diversi di affrontare la vita volti ad un medesimo risultato: Ritrovare se stessi per poter riscoprire l'amore verso il mondo.
Innamorarci, non la vedo così lontana e complessa come ipotesi, forse è per questo che trovo tanta difficoltà nel risponderti in certe occasioni ("Odio questi tempi morti!"), la dove mettere dei paletti ben saldati al terreno per me piccola Pulce, risulta complesso. Chissà che non mi stia già innamorando di te senza rendermene conto, un ipotesi che al momento voglio scartare per non farti sprofondare in ancor più logorroiche paranoie. Ma alla fine che senso ha preoccuparsi prima che di fatto, sia accaduto qualcosa? E' vero, se nascesse un amore unipolare tra noi, io avrei grosse difficoltà a vivere la cosa, vuoi perchè emotivamente quanto già avuto non mi basterebbe più, vuoi perchè non sono tipo da mezzi sentimenti; Te lo dissi già ieri piccolina, se amo lo faccio con tutta l'anima, in maniera totale ed assoluta ma proprio per questo, risulto più sensibile al dolore, e quando le fitte si fanno insopportabili tendo a fuggire lontano dalla fonte, per paura che possa graffiarmi ancora il petto. Ammiro la tua costanza nel riuscire a restare vicina alla persona amata, anche se forse non la comprendo a pieno, hai davvero una gran forza racchiusa in quel corpicino minuto, ai miei occhi tanto aggraziato. A prescindere da ciò, non mi piace partire con le mani avanti in questo discorso, perchè non ho idea di quello che possa accadere e non voglio farmene una (mento), voglio scoprirti giorno per giorno come la più bella delle sorprese, nella speranza che i giorni condivisi siano sempre più belli e privi di angoscie e malinconie, mosso dall'amicizia? Dall'affetto? Dall'amore? Non mi importa Pulce, so solo che in cuor mio porto il desiderio di farti stare bene, di renderti felice, felice davvero e di sentirmi felice con te, senza badare al ruolo che rivesti nella mia vita.
Ti voglio bene.
Ed ora chiudo questa enorme lettera dall'ambiguo destinatario, (che poi forse tanto ambiguo non è, non trovi?), sperando che il mio modo di narrare questo momento non ti sia risultato troppo pesante, e volendo pensare che leggere le mie parole ti sia risultato piacevole, ti mando un bacio ed un abbraccio, aspettando i giorni futuri per non doverteli mandare tramite una lettera, ma semplicemente, avendoti di fronte e sfogando su di te tutto il bene che ti voglio, con piccoli gesti carichi di significato.
Perchè è questo il mondo che vivo, con i suoi colori e le sue ombre, difficile da comprendere eppure così semplice, dove oggi, con immensa gioia nel cuore, esisti anche tu e non solo io, mio unico Dio.

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